Il Linguaggio dei Fiori e la loro vita

I Fiori

Mia moglie ed io eravamo ad una mostra temporanea di pittura a Brasov. Questa mostra era sugli artisti locali della fine dell’ottocento fortemente influenzati dall’impressionismo francese. Tra i dipinti storici, ritratti e scene quotidiane non mancavano quadri che rappresentavano fiori. Fu proprio mia moglie che, indicandomi un quadro di un mazzo di fiori in un vaso di vetro poggiato su una tavola di legno, mi fece notare che i fiori sono spesso presenti in una collezione di un’artista. Infatti, mia moglie mi portò a farmi riflettere che i fiori sono stati oggetto di ispirazione di molti artisti, i quali hanno anche segnato la storia dell’Arte. Basti pensare ai girasoli di Van Gogh. Forse questi sono i più famosi dell’arte moderna.

 

Dai quadri alla realtà

Dopo la mostra d’arte andammo a Poiana Brasov per un’escursione nel bosco più vicino al paesino. Ricordo che facemmo almeno 5 chilometri nel verde, era un posto pieno d’ispirazioni. E anche lì non mancavano i fiori: belli, vigorosi, colorati, attraenti al nostro occhio. Mentre mia moglie faceva alcune foto, io rimasi a riflettere su questi organi così belli del creato, così colorati, eleganti e ben vestiti eppure non potevano nascondere la loro fragilità.

 

Ma cosa c’entrano i fiori con la temporaneità?

C’è una poesia nel libro dei Salmi che usando la metafora dei fiori recita:

I giorni dell’uomo sono come l’erba; egli fiorisce come il fiore dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov’era.

Questo verso sopra citato l’ho trovato adatto al concetto dei miei quadri. L’autore del Salmo osservando la vita del fiore di campo riflette e la paragona la brevità e la temporaneità della vita umana. Il pensiero del salmista è una realtà che si rivela ogni giorno della nostra vita.

 

La realtà nei quadri

I quadri di questa serie sono Fiori. Fiori che in realtà sono il ritratto dell’uomo. Fiori ben vestiti di tanti colori, profumati ed eleganti, ma anche appassiti e fragili. Attraverso questi Fiori vorrei far riflettere sulla nostra fragilità e fugacità. In poche parole questi Fiori siamo noi, sono i nostri ritratti.

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