Introduzione alla serie “Che cosa vedi?”

Com’è nato il Che cosa vedi?

A Natale del 2017 avevamo ospitato un amico a cena. Era seduto sul divano mentre io mi ero appoggiato al mobile della cucina. Stavamo bevendo un aperitivo assieme e mi chiese: «Che cos’è?» riferendosi al mio nuovo quadro in acquerello appeso sulla parete in cucina. Anziché dargli una risposta, gli feci un’altra domanda: «Che cosa vedi?». Feci quella domanda perché quel quadro era della serie Che cosa vedi? Ad essere onesto, mi ha sempre stuzzicato fare questa domanda per sapere cosa le persone pensano quando guardano un quadro.

Il frutto della conversazione con il mio ospite a Natale c’è stata grazie al quadro e soprattutto a ciò che c’è dietro il quadro. L’acquerello era stato dipinto in maniera tale da richiedere all’osservatore una domanda: «Che paesaggio vedo?». Il concetto, ciò che c’era dietro il quadro, era un invito ad ognuno di noi a vedere il proprio paesaggio ideale raccontandolo.

L’idea della serie “Che cosa vedi?” non si limita qui. Questa serie infatti abbraccia un altro concetto: a prescindere dall’interpretazione dell’osservatore, c’è un significato ben preciso attribuito al quadro dall’artista stesso. Più il quadro è astratto, più l’osservatore arriva a conclusioni bizzarre e divertenti! In effetti, quando non capiamo un quadro tendiamo a dare diverse interpretazioni… un po’ come nella vita. Strana e qualche volta complicata, interpretiamo la vita arrivando a conclusioni bizzarre. Tornando al quadro, è interessante quando gli ospiti mi chiedono cosa io vedo. Alla fine, ciò che realmente conta è il significato che l’artista ha attribuito al proprio quadro.

Come nascerà il vostro Che cosa vedi?

Posso garantirvi che è estremamente interessante appendere un quadro in casa vostra e mostrarlo ai vostri amici, parenti e ospiti. Avere un quadro del genere significa avere sicuramente più di un pezzo d’arredamento: comunica qualcosa ed interagisce con chi lo osserva. Se ci pensiamo un attimo, la serie Che cosa vedi? È un po’ in contrasto con la società di oggi. Siamo abituati ad essere passivi nella nostra osservazione. Il bombardamento di immagini, 24 ore su 24, ci rende passivi ai suoi messaggi. In fondo anche quando sogniamo vediamo immagini. La serie Che cosa vedi? Richiede la tua parte attiva, il tuo ragionamento. Ti chiede di fermarti e pensarci su.

Pensaci su!

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